DELIVERIGHT – LE NOSTRE IDEE PER I RIDER


Sono tempi difficili per chi fa politica. Sono tempi difficili per chi osa credere che la politica non sia una proiezione del proprio ego in cerca di consenso, ma lo sforzo di uscire da se stessi per pensare agli altri, all’Altro, alla dimensione collettiva nella quale non può che svolgersi la nostra vita. Eppure, ogni giorno, migliaia di ragazzi come noi – citando Gramsci – studiano, si organizzano, si agitano per occuparsi dei problemi del presente e per progettare il futuro. A febbraio 2018 abbiamo deciso di ripartire, ancora prima della sconfitta imminente, da una questione spinosa e abbandonata: i lavoratori della Gig Economy, un modello in pieno sviluppo e dalle immani conseguenze future per il nostro modo di intendere il lavoro. Per farlo, abbiamo scelto di dare peso ad alcune parole ormai in disuso nel nostro Partito di riferimento, e di strutturare il nostro percorso di avvicinamento a questi lavoratori (spesso nostri coetanei) di conseguenza: formazione, ascolto, proposta politica.

Questa settimana, a inizio luglio 2018, abbiamo lanciato la campagna nazionale DELIVERIGHT – consegnateci i diritti, avvicinandoci alla fine di questo entusiasmante viaggio ma non alla fine della nostra battaglia per la dignità e i diritti di tutti i lavoratori, di tutti gli sfruttati, di tutti i dimenticati. Queste sono le nostre proposte: dai giovani, per i giovani. Le porteremo avanti con convinzione, con l’aiuto di chiunque voglia stare dalla nostra parte.

Al lavoro e alla lotta.

PROPOSTE

Le nostre proposte di riforma:

SICUREZZA

  • Obbligare le aziende a prendere tutte le misure necessarie per tutelare la sicurezza e la salute dei rider sulla strada, e a formare i lavoratori sulla sicurezza nelle consegne. Le aziende devono inoltre fornire gli accessori necessari al lavoro, quali il casco, il kway per ripararsi dalla pioggia, la custodia del telefono da attaccare alla bici eccetera),
  • Coprire i costi per la manutenzione della bici, o altro mezzo usato per le consegne, derivate dall’uso sul lavoro
  •  Assicurazione obbligatoria dei rider in caso di infortunio e malattia durante il lavoro e innalzamento del massimale dell’assicurazione per danni a terzi (fissato ad oggi a 150€)

RETRIBUZIONE

  • Istituzione di un salario minimo per ogni ora messa effettivamente a disposizione dell’azienda, compresi i momenti di attesa dell’ordine e della preparazione del pasto da parte dei ristoranti. Questo salario non impedisce l’utilizzo di forme di compenso comprendenti il cottimo, ma fissa una retribuzione minima oraria cui il lavoratore ha diritto a prescindere dal numero di consegne fatte.
  • Retribuzione maggiorata nei giorni festivi e negli orari notturni, estensione del “bonus pioggia” a tutte le compagnie, includendo tutte le condizioni metereologiche avverse (considerando anche le ore successive alla fine dei rovesci, quando le strade sono comunque bagnate).
  • Cercare di ridurre l’immensa sproporzione di potere contrattuale tra le aziende e i lavoratori, inquadrando il loro lavoro e riconducendolo dove possibile a dei CCNL
  • Riconoscere a tutti i lavoratori il diritto alla tutela previdenziale obbligatoria secondo quanto disposto dalla normativa nazionale.

TRASPARENZA

  • Tradurre i contratti per i lavoratori che non parlano italiano, con obbligo di fornire loro una copia cartacea e digitale.
  • Tutti i lavoratori di piattaforme digitali hanno diritto a ottenere la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che li riguardano, anche se non ancora registrati, e la loro tempestiva comunicazione in forma intelligibile.
  • Tutti i lavoratori di piattaforme digitali hanno diritto di opporsi:
  1. per motivi legittimi al trattamento dei dati personali che li riguardano, pertinenti all’attività lavorativa
  2. al trattamento di dati personali con finalità di controllo e monitoraggio o commerciale.
  • La gestione dei dati raccolti riguardanti i lavoratori o prodotti direttamente dai lavoratori, in particolare se dotati di un potenziale economico, siano gestiti tramite l’indirizzo di una commissione paritetica composta dai rappresentanti delle aziende e dei lavoratori
  • È vietata ogni forma di controllo e di indagine sulle opinioni dei lavoratori da parte delle piattaforme nonché su fatti non rilevanti ai fini della valutazione delle attitudini professionali e del corretto adempimento della prestazione contrattuale.
  •  Le piattaforme devono assicurare il pieno diritto alla connessione gratuita e alla disconnessione dei propri lavoratori e collaboratori.
  •  È vietata ogni forma di discriminazione, per motivi di genere, di etnia, di lingua, di religione, di orientamento sessuale, politico e sindacale, di condizioni personali e sociali.
  •  Il recesso da parte della piattaforma in costanza di rapporto di lavoro deve essere motivato e comunicato in forma scritta al lavoratore, con congruo preavviso.

Esso è possibile solo per giusta causa, dunque per un notevole inadempimento degli obblighi contrattuali.

  •  Tutelare i lavoratori da licenziamenti sommari e politicamente motivati da parte delle aziende. Impedire licenziamenti sommari su base politica o sindacale (sostengono i lavoratori di Foodora che alcuni di loro dopo aver preso parte ad una manifestazione si siano trovati l’account improvvisamente disattivato)

RATING

  • La piattaforma deve garantire al lavoratore digitale un utilizzo trasparente dell’algoritmo che determina l’incontro fra la domanda e l’offerta dell’attività di servizio.
  • Al fine della formazione del rating reputazionale (laddove esistente), la piattaforma deve al lavoratore una procedura di valutazione della prestazione chiara e trasparente.
  • La piattaforma deve garantire entro breve tempo una procedura di verifica imparziale del rating reputazionale a seguito di contestazione da parte del lavoratore digitale.
  • La giustificata mancata disponibilità del prestatore di lavoro per un periodo di tempo prolungato non può determinare alcun trattamento deteriore, compresa una distribuzione delle occasioni di lavoro penalizzante per il prestatore. Oggi se un lavoratore si ammala perde posizioni e viene penalizzato nei successivi momenti di assegnazione dei turni.
  •  In caso di condizioni meteorologiche straordinarie, tali da mettere a repentaglio la sicurezza e la salute dei lavoratori o collaboratori, questi ultimi hanno diritto di non eseguire la prestazione, senza alcuna penalizzazione, e le piattaforme si impegnano a sospendere tempestivamente il servizio.
  • Deve essere prevista una distanza massima dalla propria zona di pertinenza entro la quale può essere assegnata una consegna da effettuare.

Che ne pensi?